Cronache dal #SalTo30. Un posto per chi ama le storie

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  1. «Che cosa sono i fantasmi? I fantasmi sono le parole». La verità è che sarei stata ore ad ascoltare Domenico Starnone.
  2. La Piazza dei Lettori. E il coraggio di tutti i superlibrai.
  3. Parlare con un tecnico di sala e sentirsi dire: «Ma Settis lo pubblica Einaudi, vero? Mi piacerebbe avere una dedica sul suo ultimo libro». Perché tutti, ma proprio tutti, al SalTo sono lettori straordinari.
  4. Avere degli amici pirati che ti aiutano a realizzare imprese impossibili. Sì, parlo proprio di voi due: Diana e Penny.
  5. Intravedere di sfuggita Annie Ernaux. Fermarsi e sorriderle.
  6. Condurre John Niven per mano fuori dalla Sala Azzurra, fargli incontrare i lettori desiderosi di un suo autografo e sentirlo esclamare: «Thank you, lovely Francesca».
  7. Gli abbracci di chi ama le storie e le parole.
  8. Alicia Giménez-Bartlett che inventa la categoria dell’autospoiler durante la presentazione del nuovo romanzo di FoisDel dirsi addio. A proposito: l’avete già incontrato Striggio?
  9. Tutto ciò che non ho visto e che avrei voluto. Uno per tutti: caro Richard F., ci incontreremo prima o poi.
  10. Ritirare il pass, guardarlo e rendersi conto di avere tra le mani non un sempliccartoncino, ma un cuore pulsante di sogni realizzati (e difesi).

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