Giorni selvaggi #13: Salman Rushdie in pillole

Lo avete sempre sentito nominare, ma non avete letto nessun suo libro. E non sapete molto – Versi satanici a parte – né di lui né della sua vita. È un gigante della letteratura, uno di quegli autori che ne ha rimodellato l’essenza stessa: è Salman Rushdie. In Italia per promuovere il suo ultimo libro – La caduta dei Golden –, l’autore incontra i suoi lettori in un unico appuntamento. Dove? Ma a Torino, nell’ambito di Giorni selvaggi*. La presentazione – un vero e proprio evento per gli appassionati di letteratura – si svolgerà domenica 26 novembre, alle 17 al Circolo dei lettori. Nell’attesa, ecco dieci cose da sapere su Salman Rushdie.

  1. Ahmed Salman Rushdie nasce a Bombay nel 1947.
  2. Romanziere, saggista e attore indiano naturalizzato britannico, Rushdie – insieme al recente Premio Nobel Kazuo Ishiguro e allo scrittore Hanif Kureishi – è considerato uno degli autori che, pur non essendo nati in Gran Bretagna e di madrelingua inglese, hanno rinnovato più di tutti la letteratura britannica, introducendo nuovi elementi stilistici e uno sguardo diverso sul mondo.
  3. Scrisse il suo primo libro a dodici anni. Il testo, ispirato al film Il Mago di Oz, venne battuto a macchina su carta velina dalla segretaria del padre e successivamente fu perduto in uno dei molti traslochi della famiglia Rushdie.
  4. Günter Grass – l’autore tedesco di Il tamburo di latta – ha influenzato molto il lavoro di Salman Rushdie. Quest’ultimo ha più volte sostenuto che Grass sia stato d’ispirazione per diventare scrittore.
  5. La pubblicazione della sua opera più famosa – I versi satanici – provocò una fatwa di Khomeini che decretò la condanna a morte del suo autore, reo di bestemmia. Un’opera complessa, in bilico tra realtà e magia, sogno e mito che deve molto a Il maestro e Margherita di Bulgakov. Il titolo fa riferimento a quei versi – presenti solo in alcune versioni antiche del Corano – in cui si dichiarano degne di venerazione le dee pagane Allāt, ‘Uzzā e Manāt. La tradizione dice che questi versi siano stati ispirati direttamente da Satana.
  6. Lo scrittore riuscì a salvarsi rifugiandosi nel Regno Unito. Peggiore sorte toccò al suo traduttore giapponese che fu ucciso da emissari del regime iraniano. Mentre il traduttore italiano, Ettore Capriolo, venne «solo» ferito.
  7. Alcuni versi di La terra sotto i suoi piedi sono stati inseriti in una canzone degli U2, The ground beneath her feet.
  8. Considerato da molti il suo capolavoro assoluto, I figli della mezzanotte racconta le vicende dei mille bambini nati il 15 agosto 1947 allo scoccare della mezzanotte, nell’istante in cui l’India ha proclamato la sua indipendenza dall’Impero britannico.
  9. Bridget e Salman. Nel 2001 ha interpretato se stesso nella famosa commedia Il diario di Bridget Jones.
  10. Il suo ultimo romanzo, La caduta dei Golden, è la saga di una misteriosa famiglia, che fugge dall’India e si stabilisce a New York in seguito agli attacchi di Mumbai del 2008. Il libro segna un importante cambio di rotta nello stile di Rushdie. «Ho smesso col fantastico e col realismo magico. Non è l’epoca giusta. In giro e su internet ci sono troppe falsità».

 

*Giorni selvaggi è un progetto di Salone Internazionale del Libro e Circolo dei lettori.

Partner: Scuola Holden Storytelling & Performing Arts, COLTI – Consorzio Librerie Indipendenti di Torino, Biblioteche Civiche Torinesi, Torino Rete Libri, Babel Libreria Internazionale.

 

Illustrazione di Charles Burns

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