Accendiamo una luce. Giornata Mondiale Malattie Rare

    Quella mattina ascoltavo Diodato in cuffia. Avevo sonno, mi ero svegliata presto anche se non ero sul solito treno che mi avrebbe portata a Milano. Sì, perché Oscar, Marco ed io eravamo in auto. Direzione: Alessandria.  Un mese prima il chirurgo toracico aveva operato d’urgenza Oscar, comunicandomi che quell’accumulo di liquidi nel polmone destro era dovuto a un mesotelioma pleurico. «Non si può curare», mi aveva detto in un corridoio d’ospedale delle Molinette, mentre Marco era in volo, i miei…

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